sabato 17 novembre 2012

Hostel: Part III (2011) | Recensione

Hostel: Part III
Voto Imdb: 4,6

Titolo Originale:Hostel: Part III
Anno:2011
Genere:Horror / Splatter
Nazione:Stati Uniti
Regista:Scott Spiegel
Cast:Kip Pardue, Thomas Kretschmann, Nickola Schreli, Zulay Henao, Sarah Habel

Ok: in quanti sapevano che esiste anche il terzo capitolo della saga di Hostel? Probabilmente chi ha risposto "No" è perché non si è accorto che questo film non è uscito al cinema ma direttamente nel mercato dell'home video. Questo, cari miei, spiega molte cose. Sappiate innanzitutto che Hostel: Part III (da ora in poi HPIII) è il peggiore dei tre. Oh yeah, spero di non avervi scioccati con questa rivelazione. Il bello è che non solo è il peggiore dei tre, ma questi addirittura ambisce al titolo di Vera Merda, tentando di entrare nel ristretto novero di perle quali Robotropolis, The Terminators e Zombie Apocalypse. Ce la farà? Scopriamolo insieme...

Se mentre leggete i nomi del cast aggrottate le sopracciglia e vi chiedete, con sguardo vacuo: "Chi cazzo sono questi?", beh, non posso biasimarvi. Forse agli appassionati dei film horror è più noto il regista Scott Spiegel: questi, infatti, amico di Sam Raimi, ha partecipato alla sceneggiatura del capolavoro "La Casa 2". Per non  parlare della regia di film quali "Intruder - L'Intruso" e "Dal Tramonto all'Alba 2". Se pensate che io sia un mostro a sapere queste cose, siete fuori strada: sciorino sapienza saccheggiando Google a piene mani.
Quello che più si nota in HPIII è però l'assenza di Eli Roth. Se all'inizio potevo pensare che fosse un bene, ecco che alla fine mi sono dovuto amaramente ricredere. Mai avrei pensato in vita mia di rimpiangere l'assenza di Eli Roth, segno che si è raggiunto il fondo.

I quattro deficienti.
Finita la dovuta presentazione del risibile cast, fiondiamoci sulle considerazioni di questa perla misconosciuta. Toglietevi dalla testa le tetre (e rivalutate col senno di poi) ambientazioni della Slovacchia: HPIII è infatti ambientato a Las Vegas. L'Organizzazione esiste sempre ed in fondo il tatuaggio del cane è l'unica cosa che i tre film della saga hanno in comune. Il film inizia con le solite carrellate da cartolina di Las Vegas (trite e ritrite, viste e straviste, insomma potevo farle pure io prendendo spezzoni a casaccio da YouTube) e subito parte l'unica scena degna di nota di tutto il film, in uno sprezzante e ardito gioco di ribaltamento dei ruoli. Un ragazzo solitario ed impacciato entra in un hotel della Capitale della Perdizione, prende le chiavi della sua nuova camera, apre la porta e vede... la solita gnocca discretamente (s)vestita e il suo uomo dall'aria truce. Sono ucraini, e questo agli occhi della produzione spiega il fatto che lei sia libertina e lui un uomo poco raccomandabile. Sorvolando sull'assurdità del fatto di entrare in una camera prima che gli ospiti la liberino (oh, a me non è mai successo), vediamo che l'ucraino tira fuori un bel bottigliozzo di vodka e la offre al pischello. Il quale di rimando tira fuori delle birrozze dallo zaino e le contro-offre agli ucraini, mentre con occhio laido luma la tipa. Ecco il colpo di scena: gli ucraini, storditi dalla droga contenuta nella birra, cadono stecchiti ai piedi del ghignante sbarbatello: ohibò, lui fa parte dell'Organizzazione e ha appena trovato delle nuove vittime da torturare!
Non male come inizio, vero? Peccato per tutto il resto, purtroppo.
Facciamo un gioco: vi do questi indizi sui veri protagonisti, e voi mi dite come va a finire la trama. Non è difficile, dai!
  • Il protagonista è PromessoSposo che in passato ha tradito NeoSposina.
  • C'è Testimone, suo grande amico, che fra l'altro è l'ex moroso della stessa NeoSposina.
  • NeoSposina ha un bel visino angelico e ha perdonato il tradimento una volta che l'ha scoperto.
  • Testimone, faccia da stronzo, organizza l'addio al celibato a Las Vegas dal quale NeoSposina è giustamente esclusa.
  • Si aggregano gli amici MaritoPentito e StorpioStampellato.

Due amichette.
In America, giusto perché sono più sboroni, l'Organizzazione si comporta in modo un po' diverso che in Europa. Le torture vengono effettuate in una specie di teatro dove i ricconi partecipano a quella che viene nominata Ruota della Sfiga ("Wheel of Misfortune") con la quale scommettono su chi muore, su quale arma darà il colpo finale e così via. Ah ah ah. Le ambientazioni sporche, putride, marcescenti della vecchia Bratislava sono qui sostituite dallo scintillio, dalle luci, dal colore di Las Vegas. Una virata che toglie non gran parte ma proprio tutto del già poco pathos che si respirava nei primi due capitoli.

Passiamo subito ai due aspetti che più interessano a chi va a guardare i film della saga di Hostel.

Scena di un finto, ma di un finto...
Gnocca: c'è qualche ballerina di Las Vegas. Vista di sguincio. Brutta.
ViUlenza: lasciate perdere, davvero. Le scene di tortura sono di un ridicolo mai visto: sangue in pessima computer grafica, solita scena grottesca di schifosi scarafaggi (in CG pure loro) che soffocano una biondina vestita da cheerleader, una scena in cui viene strappata la pelle dal volto del poveraccio di turno (fintissima), qualche accoltellamento abbastanza patetico, delle frecce dolorosamente conficcate in punti maschili molto delicati, un po' di bruciacchiature, una rissa che non è nulla rispetto a quella in cui, in quinta elementare, presi a pugni un compagno di classe. Insomma:  Il fantastico mondo di Paul era molto più violento di HPIII.

Violenza allo stato brado.

E questo dovrebbe essere efferato?
Dato che le due portate principali del film sono assolutamente deficitarie, è meglio soffermarci sul contorno (che in altri film sono in realtà gli aspetti principali, bello quest'altro ribaltamento di ruoli).

Trama
Assurda, irrealistica, sconclusionata, piena di situazioni per nulla credibili che rovinano inesorabilmente il piacere che c'è nel gustarsi questa roba. Il finale è però talmente assurdo ed improbabile da sembrare quasi una nota di colore positiva rispetto a tutto il resto.

Dialoghi
Di una povertà sconcertante.
Esempio: NeoSposa non vuole che l'addio al celibato sia il solito spettacolo di spogliarelliste.
Testimone: - Tranquilla, andiamo a giocare a golf a Palm Springs!
Stacco, inquadratura delle mazze da golf dietro l'auto in movimento.
Testimone, rivolto allo sposo: - Tranquillo, non sarà quella la mazza che userai a... Las Vegas! Ah ah ah!
Stacco.
Ed espressione stupe(fatta) del sottoscritto, che non sentiva queste battute dai film di Jerry Calà negli anni '80.

Fatto cacca fatta tutta?
Recitazione.
Io una volta ho partecipato ad una recita ai tempi dell'oratorio. Mi ricordo ancora le battute che dovevo recitare, d'altronde le avevo scritte io (gli autori erano gli attori stessi. Fico, vero?)
- Ehi, guarda! C'è un pezzo di pizza che puzza nel pozzo! E' mia! In guardia, marrano!
Estrassi la spada (ero vestito da Robin Hood. E avevo la spada. Giusto per farvi capire, eh).
Sentii il pubblico che sghignazzava di fronte alle mirabolanti gesta del novello Erroll Flynn mentre la spada appena sguainata cascava sul palco.
Ecco, dopo aver visto HPIII sono orgoglioso di questo mio ricordo. Sul serio. Le immagini a corredo di questa recensione dovrebbero essere molto esplicative.


Espressione intelligente 1

Espressione intelligente 2
Produzione
Orco giuda, io non riesco a non ridere quando mi accorgo di errori grossolani commessi dagli attori o dal montaggio, e che restano anche nel final edit. Se me ne accorgo io, vuol dire che in realtà non c'è nemmeno stata una parvenza di controllo-qualità.
Scena:
Squilla il cellulare: è arrivato un SMS. Tizio: ehi, ha scritto Mike!
Stacco, inquadratura del cellulare, si legge il nome del mittente: Nikki.
Ma dai.


Espressione intelligente 3

Espressione intelligente 4

E l'ucraino che compare all'inizio del film?
Curioso, questo personaggio. In pratica viene catturato ed imprigionato in una cella. Ogni tanto compare una scena in cui costui urla e sbavicchia con sguardo truce ed allucinato qualcosa del tipo: "Bastardiiiiiiiii vi ammazzoooo! Gwaaaaahhhh! Se mi libero siete mortiiiiiiiiiiiiiiiiih!". Durante le concitate fasi finali riesce a liberarsi e... mUore in un nanosecondo. Piff. 


Espressione intelligente 5

Espressione intelligente 6

Conclusione.
Evitatelo, è un film davvero inguardabile ed improbabile. Ha un solo aspetto positivo: il ritmo, che resta ben sostenuto dall'inizio alla fine. Gli sforzi registici, la sceneggiatura e la recitazione rovinano comunque il risultato finale. Al punto che dei primi capitoli di Hostel non c'è davvero nulla.

Nota di colore
HPIII è migliore o peggiore di Robotropolis?
Assolutamente migliore, grazie al ritmo di cui poco sopra. E' talmente migliore che fallisce l'obiettivo di entrare nella cerchia delle Vere Merde. E' solamente un brutto film. Mi spiace, Scott.

Neurone Numero 4
E' con mestizia che Numero 4 vi annuncia la mancanza di materiale di qualità. Uno smacco su tutta la linea.

Riferimenti correlati

Questa è infine l'espressione dello spettatore alla fine del film.

Il Pagellone!
Così è deciso!
Trama: 4
Assurda ed improbabile.
Musiche: 5
Ah, c'erano?
Regia: 4
A livelli amatoriali, e mi spiace dirlo di Scott Spiegel. Chiiiii?
Ritmo: 7
L'unico aspetto davvero positivo di questo film. Non è noioso... almeno quello.
Violenza: 5
Ma per favore. Quello che doveva essere il suo aspetto principale risulta essere all'acqua di rose causa pedestre realizzazione.
Humour: 5
Molto umorismo involontario.
XXX: 4
Qualche ballerina di lap dance.
Voto Globale: 4
Decisamente pessimo. Riesce però a fallire nel patetico tentativo di entrare nell'Olimpo delle Vere Merde.

2 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  2. Infatti Hostel 3 e una merda, sono rimasta delusa, mi aspettavo a un capolavoro si vede che Eli Roth non c'entra con questo film, se fosse possibile farei rifare il film, ma da Eli Roth non questi merdosi.
    Nell'hostel vogliamo sangue e torture, e hostel a las vegas??? Ma che cavolo?? Non c'e hostel se non e girato in Slovacchia.

    RispondiElimina

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